domenica 10 agosto 2008

Tempo di musica

Oramai compaio raramente in questo angolo di tempo. Un po' per mancanza di voglia, un po' per pigrizia e un po' perché mi si è risvegliato prepotentemente il desiderio di ascoltare musica. Cioè, la musica è sempre con me, ma questa volta sto scoprendo nuovi gruppi di quei sottoboschi a me tanto cari. Sto raccogliendo a piene mani dalla moltitudine di gruppi che suonavano alla fine degli anni 60 e all'inizio dei 70, quel suono che solo allora aveva ragion d'essere. Nello specifico: hard rock e heavy blues psych da tutte le parti del mondo. Sto lasciando da parte la psichedelia pura perché non ho ancora l'umore giusto, nonostante abbia provato anche in passato a prestarle orecchio. Comunque è un sound sempre presente in quegli anni, di conseguenza si insinua inconsciamente nei miei ascolti. Escludendo il blues che è stato la spina dorsale sulla quale si è sviluppato il rock, qui siamo comunque alla presenza di idee, suoni e modi di esprimersi che hanno rappresentato la svolta nella scena musicale dei giovani fino ai nostri giorni.

La cosa bella è che non solo sto scovando interi siti dedicati al genere, ma che addirittura offrono download di quasi tutti gli album - già, un tempo si chiamavano così! - in modo da farsi una vera cultura: alcuni sono anche tremendamente rari e costosi, o forse costosi lo erano prima dell'avvento di internet che con le sue migliaia di braccia raggiunge tutto e tutti. Ma su certe cose scommetto che i collezionisti non si lasciano incantare, e quei prezzi rappresentano solo un ostacolo tra loro e il gioiello di turno.

martedì 1 luglio 2008

Leggero e fresco


Questo ultimo periodo è particolarmente fresco; ovviamente non mi riferisco alla temperatura, perché qui a Milano si soffoca.

Sapete, quando vi rendete conto che le cose si muovono verso di voi, con voi e per voi, e vi sentite bene per il semplice fatto di essere in the mood? Una sensazione che è l'espressione - probabilmente - di un certo stato mentale propositivo: più vi protraete in avanti e più le cose accadono.

Qualcuno dice che parlarne potrebbe portare sfortuna? Be', dico io, vorrà dire che il mio periodo è arrivato al capolinea, in attesa di un altro magari ancora più ricco di soddisfazioni.

Tutto qui.

giovedì 24 aprile 2008

Isola silenziosa



Sto trascurando quest’isola. Lo so.
Preferisco il silenzio alla banalità di parole obbligate.

lunedì 17 marzo 2008

Padroni di morte



Il tema portante è l’eterna lotta tra Bene e Male, poliziotti contro trafficanti, uomini contro uomini, anche se taluni lo sono meno di talaltri, soprattutto quando in gioco ci sono vite umane.
L’atmosfera di questo film, che vede protagonisti schierati dalla parte del Bene,
Joaquin Phoenix
, Mark Wahlberg, Robert Duvall ed Eva Mendes, è nostalgica e malinconica, riempita di vecchi colori e scene sfumate che lo rendono particolarmente aderente al periodo in cui si svolgono i fatti: fine anni 80, con le sue musiche pop e la bella vita fatta di festini. Apparentemente.
Le azioni sono caldamente sinuose e mai follemente accelerate, dando la sensazione che poco accada, ma spiazzando le aspettative appena la violenza presenta il conto. Gli intrecci si ribaltano e osserviamo una drastica scelta del simpatico e superficiale protagonista Bobby, che decide finalmente della propria vita. Cambieranno i riferimenti e mai come prima si sentirà braccato e solo, abbandonato ad un destino avaro di gioie e, anzi, ricco di sofferenze. Un cammino attraverso percorsi, fino ad allora sconosciuti, che lo mineranno alla radice, sottraendolo ai lustrini di un certo tipo di vita.
Il finale non risparmia quel poco di buono che poteva rimanere in lui, annientato sotto tutti i punti di vista, restituendolo alla vita un po’ meno innocente di prima.
Si potrebbe tendere dalla parte della sua soluzione, ma - per quanto mi riguarda – diventare ciò che si combatte è esattamente il tipo di situazione che non auspico a nessuno. Voto: 7+.

lunedì 10 marzo 2008

Pacifico



Periodo in cui preferisco non scrivere nulla di ciò che vedo o leggo. È un buon momento, in cui riesco ad apprezzare pienamente ambedue le cose, prendendole con la dovuta leggerezza. Ne sono contento e soddisfatto, senza dover necessariamente esporre ad altri le sensazioni o emozioni che provo. Tornerà anche quel tipo di necessità, ma per il momento godo tutta la pace che respiro.